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Chocolate Baked Alaska di Martha Stewart

In occasione della sfida #62 di Mtchallenge, ci siamo dedicate alla realizzazione di un dessert americano per la loro rubrica: Baked Alaska.

Inizialmente non avevamo idea di cosa si trattasse e da dove si iniziasse per la preparazione.
Così abbiamo approfondito non solo la ricetta ma anche la storia di questo dolce, esposta nel dettaglio su Mtchallenge.
Il Baked Alaska è un dessert americano nel quale sono racchiusi la sofficità di una base di pan di Spagna, la cremosità di un cuore di gelato e la croccantezza e dolcezza di sbuffi di meringa.

L’origine del nome Baked Alaska risale al 1876 in occasione dell’acquisizione degli Stati Uniti d’America di un nuovo stato, di cui porta il nome, sottratto all’Impero Russo.
Fu proposto la prima volta in un ristorante Newyorchese, il Delmonico, dal suo chef francese Charles Ranhofer.
Per la sua realizzazione volevamo andare sul sicuro e così ci siamo ispirati alla ricetta di Martha Stewart ma optando per un gelato fatto in casa.
Le scorse estati abbiamo molto apprezzato la ricetta del Gelato al Cioccolato trovata sul blog Acqua e menta, così abbiamo scelto di prepararlo per il nostro dessert.

Ingredienti:
Baked Alaska di Martha Stewart
per la Torta al Cioccolato
200 g zucchero semolato
77 g farina 00
60 g cacao amaro
110 ml olio di semi di girasole
88 g acqua calda – circa 100°C
3 uova grandi a temperatura ambiente, separati
mezzo cucchiaino di lievito
un cucchiaino di bicarbonato di sodio
un pizzico di sale
un cucchiaino di estratto puro di vaniglia

per la Meringa
3 albumi a temperatura ambiente
150 g zucchero semolato

per il Gelato al Cioccolato – dal blog Acqua e menta
495 g latte intero Alta Qualità
30 g panna fresca
105 g cioccolato fondente al 75%
120 g zucchero di canna grezzo biologico
4 g farina di semi di carrube

Procedimento:
Abbiamo riscaldato il forno a 180°C ed iniziato a preparare la torta. In una ciotola abbiamo setacciato la farina, il cacao, il lievito, il bicarbonato e mescolato il tutto insieme ad un terzo della dose di zucchero ed il sale.
Abbiamo montato i tuorli in planetaria o con un frustino fino ad ottenere una massa ben areata e bianca. Nel frattempo, in un bicchiere abbiamo versato l’olio, l’acqua e la vaniglia ed emulsionato con una forchetta.
Abbiamo versato lentamente la miscela dei liquidi sui tuorli montati e, sempre montando, aggiunto gli ingredienti secchi contenuti nella ciotola.
In una ciotola, abbiamo montato gli albumi a neve aggiungendo a poco a poco lo zucchero rimanente.
Versato un terzo degli albumi montati sul composto di tuorli, farine e liquidi; amalgamato per riequilibrare un po’ le consistenze dei composti e terminato aggiungendo delicatamente gli albumi restanti.
Una volta pronto, abbiamo versato l’impasto in una teglia rettangolare, già imburrata ed infarinata, cercando di distribuirlo in modo uniforme utilizzando una spatola.
Abbiamo infornato per circa 18-20 minuti e lasciato raffreddare.
Per preparare il gelato, abbiamo scaldato in un pentolino il latte con la panna e il cioccolato fondente. In una ciotola abbiamo pesato e miscelato bene lo zucchero e la farina di semi di carrube.
Non appena i liquidi avranno raggiunto i 45°C, abbiamo versato lo zucchero mescolando e riscaldando il composto fino a raggiungere i 85°C.
Abbiamo versato la miscela ottenuta nella gelatiera e lasciato lavorare circa 35-40 minuti, seguendo le indicazioni della fabbrica.
Dovendo dare la forma a cupola al dolce, abbiamo versato il gelato in una ciotola di metallo, rivestita di pellicola così da risultare più pratico il capovolgimento del dessert, e lasciato raffreddare una notte in freezer.
Il giorno dopo abbiamo ricavato dalla torta un disco di pan di Spagna dello spessore di 2-3 cm e di diametro pari alla ciotola contenente il gelato, abbiamo capovolto la ciotola sopra il pan di Spagna e liberato la cupola di gelato, riscaldando leggermente la superficie della ciotola.
Abbiamo riposto nuovamente in freezer il gelato, stavolta adagiato sopra al nostro pan di Spagna disposto su una teglia di metallo senza bordi rivestita da carta forno e lasciato raffreddare per circa 4 ore.
L’ultimo passaggio riguarda ma preparazione della meringa: abbiamo portato a bollore dell’acqua in una pentola ed adagiatevi sopra una ciotola, senza che tocchi l’acqua; abbiamo versato nella ciotola gli albumi e lo zucchero e mescolato fino a quando lo zucchero si sarà completamente sciolto.
Abbiamo trasferito gli albumi in una planetaria e montato a becco d’oca.
Utilizzando una sac a poche piena di meringa, abbiamo rivestito tutta la cupola di gelato e creato degli sbuffi di meringa con il dorso di un cucchiaio.
Solo quando il forno era ben caldo, abbiamo infornato la torta fino a dorare la meringa, bastano 2 o 3 minuti. In alternativa, si può utilizzare una cannello tenendolo per caramellare la meringa.

La realizzazione è stata un’avventura, ma quel mix di ansia e soddisfazione in seguito al taglio della fetta riempie il cuore di gioia cancellando tutta la stanchezza.

Anna&Sebastiana

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